Valutare all'Infanzia

OSSERVARE

La possibilità di comprendere discende dalla nostra capacità di ascoltare in modo profondo ed empatico, mentre le strategie di osservazione richiedono una attenta valutazione su cosa osservare, chi osserva, come si osserva e come si registrano le informazioni ottenute dall'osservazione.

Dedichiamo molta cura nella valorizzazione dell’individuo, nella sua specificità, attraverso le attività educativo-didattiche, tradotte in situazioni ludiche, naturali, consuete, ricorrenti, organizzate o libere, sempre vicine alla realtà del bambino.

L’osservazione diventa strumento fondamentale anche per instaurare rapporti di fiducia e facilitare la comunicazione e la collaborazione con le famiglie.

L'osservazione produce conoscenza e accettazione e genera maggiore empatia. 

VALUTARE

Valutare nel nostro intento di plesso significa dare “valore” a ciò che si è osservato durante il nostro intervento in situazione.

I criteri che si utilizzano per valutare il percorso formativo dei bambini e delle bambine nella scuola dell’infanzia si riferiscono alle finalità delineate nelle Indicazioni Nazionali che divengono competenze all’uscita del primo ciclo formativo: autonomia, identità, competenza, cittadinanza.

Le osservazioni sistematiche e gli strumenti indicati ci offrono la possibilità di valutare le tappe di sviluppo generalmente ogni bimestre. 

La valutazione formativa in itinere, che ogni gruppo docente compila al termine dell’annualità di permanenza alla scuola dell'infanzia, costituisce il “portfolio” che valorizza e mette in luce il profilo dei singoli bambini.

Per i bambini dell’ultimo anno al profilo formativo si aggiunge la condivisione, per il passaggio alla primaria (continuità verticale) dello strumento “segni e disegni” che permette di sintetizzare alcune abilità e competenze come: 

  • orientamento spaziale; 
  • distinzione tra disegno e scrittura; 
  • strutturazione dello schema corporeo; 
  • distinzione di genere; 
  • attenzione e comprensione del linguaggio;
  • capacità di saper portare a termine il lavoro; 
  • di saper controllare il tratto grafico in uno spazio sempre più limitato. 

La somministrazione di questo”test - gioco” avviene in due momenti diversi dell’ultimo anno di frequenza.

CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE CAPACITÀ RELAZIONALI

I traguardi di competenze e quindi i criteri attraverso i quali valutiamo le capacità relazionali di bambini e bambine sono tratti dalle Indicazioni nazionali, e sono indicativamente i seguenti:

Il bambino 

  • gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri; 
  • sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini;
  • sviluppa il senso dell’identità personale; 
  • percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato;
  • sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre;
  • riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta: 
  • riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio”